Ipovisione

L'ipovisione è un'alterazione dell'apparato visivo umano che ha come risultato un'acutezza visiva molto ridotta, che può avere notevoli conseguenze sulla vita quotidiana. Può essere causata da vari fattori (siano essi congeniti o acquisiti).

Il termine "ipovisione" indica disturbi della vista molto diversi fra loro, che vanno dalla visione sfocata alla restrizione del campo visivo (è come se si guardasse attraverso un tubo) fino alla comparsa di macchie scure. Spesso l'ipovisione grave rappresenta un passaggio verso la cecità, parziale o totale.

Si intende per ipovedente la persona portatrice di una disabilità visiva di entità tale da non consentire lo svolgimento delle comuni attività della vita quotidiana. Questa disabilità consegue ad una patologia irreversibile, che non può essere migliorata attraverso trattamenti farmacologici, chirurgici, né corretta mediante lenti convenzionali.

Tutti gli studi epidemiologici hanno evidenziato che il fattore di rischio più importante per il problema ipovisione è il fattore età. La prevalenza dell'invalidità visiva permanente aumenta con il progredire di quest'ultima; L' ipovedente quindi, è quasi sempre un soggetto anziano. in quanto tale, può presentare altre forme di invalidità, percui si tratta spesso di una persona con più handicap.

E' spesso un soggetto psicologicamente fragile, anche perché si trova nella situazione spiacevole di perdere la sua autonomia. Nella quasi totalità dei casi vive un'emarginazione sociale dovuta all'uscita dal mondo produttivo, cui si associa, qualche volta, una condizione di solitudine - anche familiare - specie nelle grandi città. La perdita o la forte riduzione della capacità visiva cambia in maniera irreversibile la vita dell'individuo e muta in maniera profonda le sue relazioni esterne. Le limitazioni funzionali che ne conseguono possono interessare tutti o quasi tutti i momenti della vita personale. Possono essere compromesse:

  • le normali attività della vita quotidiana, come vestirsi, lavarsi, curare la propria persona, mangiare;
  • le attività domestiche, come pulire la casa, fare la spesa;
  • le occupazioni di svago e di tempo libero, guardare la televisione, leggere,ecc.;
  • le attività di relazione e di comunicazione, come scrivere, comporre un numero telefonico;
  • la propria attività lavorativa, come l'uso del computer, la guida;
  • le capacità di movimento e di spostamento, come uscire da soli, prendere un mezzo pubblico, attraversare un incrocio.

A dispetto del fatto che questo genere di vita sembri impossibile da sostenere, esistono persone ipovedenti che conducono questa esistenza.

E' comunque fondamentale che l'ipovedente si renda conto che la minorazione visiva rappresenta una parte di sé, una realtà con cui si deve vivere. E' necessario scoprire cosa ha determinato concretamente la minorazione visiva ed iniziare un nuovo stile di vita utilizzando il proprio residuo visivo.

Questo è il modo migliore di agire evitando una costante insicurezza e la paura che ogni attività sia difficile o impossibile. Non tentate di nascondere la vostra minorazione visiva.

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